Gli studenti della Digital Universitas hanno raggiunto il loro traguardo

Gli studenti della Digital Universitas hanno raggiunto il loro traguardo

dicembre 15, 2016

Se il mantra della Digital Universitas era quello di “imparare ad imparare”, la cerimonia di consegna degli attestati, svoltasi nella mattinata del 14 dicembre presso il Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia per mano dell’illustre divulgatore scientifico Piero Angela agli studenti della prima edizione, ha dimostrato che la mission è stata ampiamente raggiunta.

Gianfausto Ferrari e Piero Angela

“Un sogno, una scommessa, un progetto poi divenuti realtà”, così il Presidente di Superpartes Innovation Campus Gianfausto Ferrari ha definito questa esperienza formativa lunga sei mesi e che culminerà con uno stage retribuito all’interno delle prestigiose aziende che hanno sostenuto il progetto per i 23 allievi scelti tra 170 candidati, tutti arrivati con determinazione, spirito di cooperazione e motivazione in fondo al percorso.

Un ringraziamento è andato pertanto agli studenti, ai docenti, alle imprese sostenitrici e alle autorità presenti, che a loro volta hanno colto l’occasione per riconoscere il merito al Presidente Ferrari di avere avuto un’intuizione così felice nel dar vita a questa iniziativa.

Emilio Del Bono – Sindaco di Brescia

Il Primo Cittadino Emilio del Bono ha descritto Gianfausto Ferrari come “un lucido visionario, un imprenditore che con umiltà non dimentica da dove si è venuti e che ha la grande dote di riporre fiducia nel futuro, quel futuro che si regge sulle nuove generazioni, la nostra vera ricchezza. I Bresciani non hanno mai avuto paura di rischiare e poter consegnare gli attestati in modo pubblico è cosa a dir poco meravigliosa, a dimostrazione, per la città, che è possibile seguire percorsi formativi che portano all’inserimento nel mondo del lavoro”.

Dott. Costantino Vitali – Presidente del Banco di Brescia, Gianfausto Ferrari – Presidente di Superpartes, Dott. Valerio Valenti – Prefetto di Brescia

Un ringraziamento per aver avviato una tale iniziativa è arrivato anche dal Prefetto Valerio Valenti, con l’augurio che tutto questo abbia un seguito. “Un grazie – ha dichiarato – va pertanto a Gianfausto Ferrari, a Piero Angela che è un mito per i giovani, all’imprenditorialità del territorio e a noi tutti per quell’ambizione bresciana unita al realismo: i ragazzi desiderano realizzarsi e, possibilmente, nella propria terra, questa è una vera e propria missione”.
“Il Digitale, su cui stiamo investendo, è fondamentale per il sistema bancario – ha sottolineato il Presidente del Banco di Brescia Costantino Vitali, che con il suo sostegno ha dato il giro di manovella al progetto – e auspico i contributi dei ragazzi, ringraziando Ferrari per quanto ha fatto”.

Sei i progetti digitali realizzati dagli allievi e presentati al pubblico presente, ognuno in grado di rivivere tutte le componenti aziendali e fruibili attraverso il nostro cellulare.

Il primo ad essere presentato è stato “BEasy”, ideato e curato da Marco De Lucchi, Ecaterina Suricov, Alessandro Polini e Giorgio Vinetti con l’obiettivo di modernizzare l’accesso in azienda mettendo nel cassetto il classico badge elettronico e lasciando il posto allo smartphone, che tutti hanno con sé. Attraverso una grafica semplice e avvincente, l’interfaccia di questa nuova app permette di timbrare, visionare una bacheca riepilogativa dei dati, scaricare buste paga e Cud. Un prodotto a cui il mercato digitale, cresciuto del +1,5% nell’ultimo anno in Italia, è particolarmente interessato, in grado di abbattere i costi portandoli a poco più di ottanta Euro rispetto ai trecento di una vecchia timbratrice, con installazione e supporto gratuiti.

Con “BEasy” si può valorizzare il tempo senza sprecarlo e mettere in relazione le aziende, aspetto di cui le imprese avranno sempre più bisogno.

E’ stata poi la volta di “MoveAround”, una applicazione nata dalle menti di Sarah Haase Jensen, Sara Vukman e Leonardo Tignonsini che, avvertendo la necessità di una vera e propria contaminazione di competenze e idee, hanno pensato di creare una rete che permettesse alle persone di condividere esperienze, divertimento e socializzazione. Se prima esplorare, conoscere e divertirsi richiedeva molto tempo trascorso davanti ad un pc, con “MoveAround” questo diventa veloce e facile, appoggiandosi anche ad un sito internet di corredo e a collegamenti ai principali social.

Dedicata alla ristorazione l’app “Appiada”, ideata da Victor Putere, Ion Stirba, Daniele Ottelli e Omar Ungarini per far sì che in pochi e semplici passaggi si possa ovviare al problema dello stare in coda aspettando di essere serviti.

Con lo smartphone ci si può connettere all’applicazione e ordinare la piada nelle piadinerie che hanno aderito alla rete, a vantaggio sia degli utenti, che in questo modo risparmieranno tempo, sia del brand aziendale, che non verrà quindi più influenzato negativamente dall’esperienza degli utenti stessi.

Partorita dalla testa di Riccardo Boselli, Isabella Nodari, Olesea Moraru e Federico Poli, è invece l’applicazione “UallaF, la città intelligente!”, pensata per una città futura, ma non troppo lontana nel tempo e per il cittadino, inteso sia nella sua vita fuori casa sia domestica.

Utile per avere a portata di mano i propri consumi di gas, luce e acqua, per il ritiro dei rifiuti, per i parcheggi, per gli orari dei mezzi pubblici, per ricevere notizie di informazione e utilità quotidiana, per poter inviare segnalazioni e, non da ultimo, per promuovere il risparmio energetico attraverso un’illuminazione intelligente che preveda l’accensione dei lampioni al passaggio delle persone.

Si rivolge a tutte le aziende che svolgono il servizio mensa l’applicazione “MensApp”, utile per visualizzare i menu disponibili e prenotare il pasto, conoscendone i valori nutrizionali e potendo escludere pietanze in caso di eventuali allergie e intolleranze, oltre a lasciare feedback e commenti.

A realizzarla gli studenti Osleicar Navas, Sara Tornincasa, Mahira Becirovic e Nandin Hajdarevic.

The last but not the least, “E-mozy”, un’applicazione creata da Stefano Lancini, Marco Pezzetta, Luca Martinelli e Pasquale Fierro che ha come target la classe imprenditoriale, con l’invito ad ascoltare di più i propri dipendenti e le loro emozioni, perché hanno molto da dire.

Questa applicazione, grazie al digitale, analizza il benessere organizzativo da cui nasce l’welfare generativo, inoltre segna il passaggio da un’economia della produzione a un’economia della relazione e dalla figura del Lavoratore a quella di Lavorattore protagonista.

Presentati i sei progetti, è salito sul palco, accolto da un lungo e fragoroso applauso, Piero Angela, che ha ricordato come la conoscenza con il Presidente Ferrari risalga al lontano 1998.

Già entusiasta dell’iniziativa ancor prima che fosse realizzata, il noto divulgatore scientifico si è detto “colpito dalla capacità di Ferrari di dar vita a aziende e a iniziative e di ‘accendere fuochi’ nelle persone.

Sono felice – ha continuato – di consegnare gli attestati agli studenti, peraltro provenienti da vari Paesi, perché si è trattato di un esperimento pionieristico dal momento che la scuola istruisce, ma nell’entrare nelle aziende manca ai giovani un pezzo di congiunzione.

Innovare è portare l’esperienza tecnologica nelle aziende e il digitale rappresenta l’ultimo anello di una lunga catena che influenza economia e politica. L’economia, infatti, si è sempre mossa attraverso l’innovazione e ciò ha permesso un benessere generalizzato e un maggiore livello di istruzione, ma per sopravvivere bisogna inventarsi cose nuove e imparare ad imparare, esattamente come l’evoluzione e il messaggio della Digital Universitas insegnano. Ai giovani mi sento di consigliare di essere sempre pronti, con le antenne puntate, a capire il nuovo, di avere idee perché la creatività è la merce più preziosa e di cercare sempre l’eccellenza impegnandosi per essere più competitivi. E’ fondamentale che uomini e donne siano a misura di tecnologia” – ha concluso Piero Angela, così come “è fondamentale – ha ricordato Ferrari – che scienza e tecnologia siano cultura perché ce n’è un assoluto bisogno”.

Con queste parole e non poca emozione si è dato il via alla consegna vera a propria degli attestati da parte di Angela agli studenti, per poi concludere la cerimonia con l’attestato in Digital Transformation Management che Gianfausto Ferrari ha conferito, honoris causa, a Piero Angela per il valore inestimabile del suo continuo e meritorio operare per la divulgazione Scientifica e Tecnologica.

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