News

Imparare ad imparare, l’invito del Presidente di Superpartes agli studenti dell’Itis Castelli di Brescia

Un pubblico di studenti tanto ampio quanto attento e curioso quello che ha accolto il Presidente di Superpartes Innovation Campus Gianfausto Ferrari nell’Aula Magna dell’Itis Castelli di Brescia nella mattina di giovedì 20 ottobre.

L’incontro, dall’accattivante titolo “Innovazione o Evoluzione? La lunga storia del porcospino”, ha avuto inizio utilizzando proprio la metafora di questo simpatico animaletto che in 40 milioni di anni si è saputo adattare all’ambiente ma che oggi si trova alle prese con un sistema di difesa che non funziona più e che lo porterà inesorabilmente a estinguersi, il tutto perché da 20 milioni di anni non ha approntato alcuna evoluzione.

Anche la similitudine del panda che sta sparendo perché mangia solo bamboo è stata efficace per far riflettere gli studenti su come innovazione e evoluzione siano molto spesso la stessa cosa: chi non è capace di innovarsi paga in termini evolutivi.

whatsapp-image-2016-10-20-at-10-14-51

L’invito è quindi quello di darsi da fare e di utilizzare al meglio la nostra risorsa più grande, la materia grigia, per immaginare, pensare, creare e realizzare qualcosa di nuovo.

“Siamo un popolo di grandi geni – ha affermato il Presidente Ferrari – basti pensare, tra gli altri, a nomi del calibro di Marconi, Fermi, Volta, Levi Montalcini, Federico Faggin che hanno avuto l’intelligenza e la capacità di innovare, ma oggi paghiamo lo scotto nel nostro Paese di poca meritocrazia.

La tecnologia ha liberato le mani dalla zappa e il cervello dall’ignoranza, fattore che ha portato dei benefici, inoltre oggi le generazioni sono più colte di quelle passate, la materia grigia ha un numero più grande di opportunità e si impregna di maggiori nozioni e sapere. Certamente l’automazione, l’evoluzione tecnologica espellono forza lavoro e questa spaventa, ma basti pensare che funziona così dalla Rivoluzione industriale. C’è chi teme il passaggio da settore primario a secondario e, poi, da quest’ultimo a terziario, ma c’è anche chi vi intravede dei vantaggi. Questa è la sfida da raccogliere e vincere”.

Si calcola che il 60% delle professioni del 2040 attualmente non esistono e che un giovane ventenne di oggi dovrà cambiare lavoro dalle dieci alle quindici volte nel corso della sua vita lavorativa.

Il segreto, conditio sine qua non, sarà quindi quello di “imparare a imparare”.

E’ proprio da questo mantra che Superpartes Innovation Campus si adopra dando vita a progetti e iniziative ambiziose.

Da quattro anni, infatti, viene organizzato l’Olivetti Day, un’occasione per ascoltare nell’edizione 2016 chi sa parlare di opportunità e rischi della Sharing economy e, per gli studenti che vi partecipano, conseguire un attestato ai fini dei crediti scolastici.

Inoltre non bisogna dimenticare l’impegno profuso per l’evento Supernova 2016, il festival dell’innovazione “targato” Talent Garden che ha visto la presenza di 80 mila persone, e per la Digital Universitas, un percorso formativo rivolto a giovani di talento che vuole “insegnare ad imparare” e mira a creare la figura del “Digital transformation Manager”, un progetto risultato particolarmente interessante agli studenti dell’Itis Castelli che, difatti, hanno chiesto numerose informazioni a fine intervento.

Un monito, quindi, ma anche un invito propositivo che il Presidente Gianfausto Ferrari dall’alto della sua esperienza ha voluto lanciare ai giovani che lo ascoltavano: “Bisogna digitalizzarsi nella testa, fare un salto perché scienza e tecnologia oggi sono entrate a far parte a pieno titolo della cultura. Einstein siete voi ragazzi, nei vostri cervelli c’è la genialità e voi giovani, che rappresentate il 20% della popolazione, siete il 100% del nostro futuro”.