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«Superpartes» scommette su e-commerce e software

Il fondatore della Onion torna in pista con un progetto lungimirante, suggestivo, con la passione di chi dopo aver portato internet a Brescia nel 1993 prova ora ad innovare introducendo nuovi modelli commerciali (e quindi di comportamento) nella rete.

LA NUOVA CREATURA di Gianfausto Ferrari, uscito dalla società leader nel settore It nel 2002, è «Superpartes»: nata nel maggio di quest’anno con un capitale sociale di 200 mila euro e di cui lo stesso fondatore sarà Presidente e Amministratore Unico. Una realtà che si concentrerà principalmente su due settori specifici: quello dell’e-commerce e quello delle applicazioni software da far girare sui dispositivi mobili (in altre parole l’iPhone e tutti i suoi imitatori arrivati dopo). «Dovrà essere un centro di eccellenza – spiega Ferrari – concentrato nello sviluppo e nell’integrazione di applicazioni e tecnologie integrabili fra Internet ed i dispositivi telefonici portatili».

Da febbraio Superpartes – che è partita con 4 collaboratori e in un anno arriverà a 20 – lancerà il sistema e-commerce «Big Bang Buy» (un investimento di qualche centinaia di migliaia di euro) orientato ai consumatori. Bocche cucite sul funzionamento. Il nuovo modello per il commercio elettronico sarà del tutto nuovo. «Significa – spiega in altre parole Ferrari – che non andremo a replicare un sistema già esistente e funzionante come quelli di aste o di negoziati al ribasso o di baratto. Attiveremo metodologie di transazione totalmente nuove e inesistenti: si tratterà di una vendita che gestirà l’incontro della domanda e dell’offerta in modo dinamico». L’Italia – un posto in cui l’e-commerce non ha mai avuto un terreno di sviluppo fertile – sarà il paese di test, dopo di che l’obiettivo si sposterà su Inghilterra e Germania, con sistemi dedicati entro fine 2010. Si tratterà di un sistema a codice protetto, che non darà la possibilità di sviluppare applicazioni come succede in molti network di ultima generazione.

L’altro filone di sviluppo sarà quello delle applicazioni per cellulari evoluti che supportano software scaricabili dal web. «Un genere – sostiene Ferrari – destinato a superare e soppiantare i palmari». Superpartes produrrà applicazioni per far dialogare supporti diversi: ad esempio i computer con i cellulari o questi ultimi con le automobili. Una sorta di telecomando scaricabile da Internet.